30 novembre 2022 - 14:44

Enrico Colombotto Rosso

Enrico Colombotto Rosso

Enrico Colombotto Rosso nasce a Torino nel 1925; autodidatta, si dedica fin da giovane alla pittura, diventa uno dei protagonisti di spicco dell'ambiente pittorico torinese. Attraverso un'arte difficile da comprendere, fortemente influenzata dagli ambienti tristi e plumbei della Torino del primo Novecento; neosurrealista, si richiama ad influenze secessioniste e neo-Liberty rifugiandosi nel minuzioso e sontuoso decorativismo che fa da sfondo a figure esili e macabre. I soggetti dei suoi quadri sono pervasi da inquietudine e tensione, da una ricerca tesa verso tematiche di morte che, nella raffigurazione di scheletri, figure esanimi, camere a gas e campi di concentramento, rimanda alla più grande tragedia della storia, seppur mantenendo un accenno di vita, riproposto nei volti infantili di neonati e bambole. Molti dei suoi personaggi appartengono ad un'umanità tetra e deforme, quasi sicuramente provenienti da una realtà disperata quale quella più volte incontrata nei corridoi della Casa d'Accoglienza del Cottolengo di Torino. Elementi onirici e grotteschi si ritrovano anche nelle scene e nei costumi realizzati per alcune opere teatrali, tra le quali: "Danza di Morte" di A.Strindberg, "Il gioco del Massacro", di E.Jonesco e "Salomè" di O.Wilde; i cui temi si rifanno, ancora una volta alla drammaticità della morte. L'esordio artistico di Enrico Colombotto Rosso è segnato dalle sue prime esposizioni personali datate 1953 realizzate a Parigi, Roma e Providence (U.S. A.) e dal suo ingresso nelle più importanti galleria torinesi, quali la Galleria Galatea e la Galleria d'Arte Davico; dal medesimo anno partecipa a tutte le mostre dell'Associazione Piemonte Artistico e Culturale, nel 1959 partecipa alla Quadriennale di Roma. Esporta la sua arte anche all'estero esponendo a Sydney in occasione dell' "Italian Parade", a Parigi, presso la Galerie de Seine, ad Amburgo per il "Kongress Für die Freiheit der Kultur". A Madrid, presso la Sala de Exposiciones de la Dirección General de Bellas Artes, a Londra per la Seven Arts Gallery, a Tokyo per il "3rd International Young Artists Exibition" e a Zurigo, presso la Galleria Alessandro Roesle.

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